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l monumentale, splendido album di litografie realizzate dal francese André Durand intorno al 1862 è una delle opere più raffinate fra tutte quelle che illustrano, secondo il gusto dell'epoca, una Toscana tipicamente romantica e pittoresca. Sulla scia del Grand Tour non erano solo città come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo, Pistoia ad attirare fin dal secolo scorso l'attenzione di amatori d'arte, archeologi e paesisti di tutto il mondo.
Anche la Toscana meno nota, quella dell'isola d'Elba, delle vestigia etrusche che si andavano scoprendo in quegli anni, delle abbazie e dei castelli medievali in aperta campagna, era ormai di grande attrazione. Nessuno pareva più adatto a ritrarla di André Durand, celebre disegnatore e litografo nonché buon conoscitore di archeologia.
Spinto dalla passione del principe russo Anatolio Demidoff, Durand realizzò dapprima un album di 18 litografie con vedute pittoresche dell'isola d'Elba (in collaborazione con Eugène Ciceri).
Sono immagini suggestive di un'isola selvaggia in parte ancora inesplorata; fra queste spiccano le vedute di Portoferraio, di Rio Marina, di Marciana, e anche della Villa Imperiale di San Martino con il Museo Napoleonico fondato dal principe Demidoff.
L'opera si arricchì poi di altre 100 tavole sulle principali città toscane e i più affascinanti paesaggi artistici della campagna. L'album fu impreziosito da una serie di testi in appendice, con la descrizione di ciascun luogo ritratto. Una publicazione, dunque, monumentale, che oggi ancor di più si apprezza sia per la sua ottima qualità artistica, sia per l'indubbio valore storico e documentario.
118 litografie stampate su carta pesante raccolte in un volume (formato 453 x 635 mm) rilegato in mezza pelle.
Nota: Fuori di stampa
