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l Codice Squarcialupi è la più ampia e più raffinata tra le antologie manoscritte di musica italiana copiate a Firenze nei primi vent'anni del Quattrocento.
Autori degli oltre 300 brani che vi sono raccolti - di cui quasi la metà è testimoiata in quest'unica fonte - sono quasi tutti i compositori più noti del Trecento, dalla prima generazione di metà secolo, fino a quelli ancora attivi nei primi decenni del Quattrocentro.
Il codice è miniato con dovizia d'oro e di colori preziosi che lo rendono fra i documenti più splendidi della storia della miniatura italiana.
Recenti ricerche iconografiche confermano che l'origine delle miniature e delle sontuose decorazioni è da individuare nello scriptorium fiorentino di Santa Maria degli Angeli tra gli anni 1410 e 1415.
Il codice fu in tempo in possesso del celebre organista fioretino Antonio Squarcialupi (1417-1480), come attesta l'iscrizione apposta sulla prima carta: "Questa libro è di M° antonio di bartolomeo schuarcialupi, horganisto in sancta maria del fiore".
In seguito appartenne a Giuliano de' Medici passando quindi alla Biblioteca Palatina; alla fine del XVIII secolo fu trasferito insieme ad altri volumi alla Bibloteca Laurenziana ove oggi è conservato con la segnatura Palatino 87 e ancora serba l'elegante legatura in cuoio marrone su assi di legno acquisita sul finire del Quattrocentro. Nell'edizione qui presentata il codice è accompagnato da un volume di studi di vari autoricon a fronte la traduzione in lingua inglese - a cura di F. Alberto Gallo.
In un astuccio (formato 320 x 460 mm), con costola in pelle con impressioni in oro, sono contenuti il facsimile e un volume di testo di 290 pagine, stampato su carta a mano e rilegato in carta di Fabriano.
Edizione in facsimile di 998 copie numerate per tutto il mondo.
