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Historia Universal de las cosas de Nueva España
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Bernardino da Sahagún
XVI Secolo


[I]l Codice della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze qui riprodotto in facsimile costituisce la redazione ultima, l'unica bilingue (castigliano e nahua) della Historia universal de las cosas de Nueva España, di fra Bernardino da Sahagún. Il manoscritto, noto ora agli studiosi come Codice Fiorentino, è di inestimabile valore non soltanto per la richezza delle illustrazioni e la dovizia di informazioni sulle civiltà preispaniche del Messico, ma anche perché il testo castigliano è l'unico completo attribuibile all'autore. Fra Bernardino era nato nel 1499 a Sahagún, nell'antico Regno di León; prendendo l'abito francescano aveva abbandonato il nome di famiglia, Ribeira. Poco si conosce della sua formazione in Spagna. Si Sa con certezza che studiò a Salamanca e che, dopo esser entrato nell'ordine francescano, seguì Antonio di Ciudad Rodrigo in Messico, dove giunse nel 1529. Il Codice fu redatto fra il 1576 e il 1577. Al 1575 possono ricondursi solo i preparativi dell'opera, della quale fra Bernardino fu incaricato dal Padre Comisario General, Fray Rodrigo de Soquera. I libri sono le testimonianze indigene verbalizzate da fra Bernardino a partire dal 1559. Ogni volta egli riordinò e corresse le testimonianze raccolte dalla viva voce degli informatori fino a giungere nel 1569 a una redazione completa di tutta la Historia.

Il Codice bilingue, di cui ancora nel 1585 Bernardino dichiarava di non aver più saputo nulla, pervenne alla Biblioteca Palatina del Granduca di Toscana intorno al 1589, probabilmente come dono da parte di Filippo II.

In un confanetto (formato 218 x 325 x 168 mm) sono contenuti tre volumi.